Raccolta, estrazione e controllo qualità della propoli

Tutto sulla raccolta, estrazione e lavorazione della propoli e su come acquistare una propoli di qualità certificata.

Come viene raccolta la propoli

La propoli viene prodotta dalle api raccogliendo le resine che si trovano su gemme e cortecce di alcuni tipi di alberi come querce, pioppi, betulle, pini e poi lavorandola con degli enzimi.

Il processo di raccolta, lavorazione e messa in luogo da parte delle api è ben organizzato e strutturato e richiede parecchio tempo .

Le resine vengono raccolte nelle ore più calde della giornata, in quanto risultano più morbide e quindi facili da prelevare e da posizionare nelle cestelle delle zampette posteriori, per poter poi essere trasportate all’alveare.

Una volta rientrate all’alveare, le api scaricano la propoli grazie all’aiuto di altre api. La propoli è così pronta per essere utilizzata come materiale sigillante: per chiudere le fessure e modellare le pareti dell’alveare, per bloccare la proliferazione di batteri, per sanificare le celle vuote prima che vengano deposte le uova dall’ape regina e per disinfettare l’alveare, in caso dei piccoli animali vi muoiano all’interno.

Lo sapevi che...

Stradivari utilizzava una vernice speciale a base di propoli
per proteggere il legno dei suoi violini!

Come viene estratta la propoli dall'alveare

La propoli viene estratta dall'alveare dagli apicultori in diversi modi, avendo sempre cura di non danneggiare l'alveare e di non prelevare il necessario alla sua sopravvivenza.

Come già accennato nella nostra Guida completa alla propoli, esistono due metodi principali di estrazione della propoli.

1. Tramite raschiatura delle superfici interne dell'arnia, effettuata con apposito raschietto. Durante le periodiche pulizie dell'arnia, l'apicoltore grazie a un'apposita spatola va a estrarre la propoli, depositata dalle api nei telaini, nelle fessure, fra il nido e il coprifavo, in tutte le aree dell'alveare che necessitano di essere sigillate.

Questo metodo non è molto efficace sia per quanto riguarda le quantità esigue (non più di 50-100 grammi annui per arnia) sia per le molte impurità, contenute nella propoli così raccolta.

2. Tramite l’uso di griglie poste tra il nido e il tetto delle arnie.

Si tratta di apposite griglie mobili (ricoperte da una rete simile a quella di una zanzariera, di grandezza intorno ai 2-3 mm) che vengono interposte all'interno dell'alveare al posto del coprifavo.

Con questo tipo di intervento si stimola le api a depositare la propoli per andare a sigillare i piccoli spazi creati dalla rete.

Una volta ricoperta di propoli, la griglia viene rimossa e la propoli viene facilmente staccata dalle griglie dopo averla sottoposta a basse temperature.

Gli aspetti positivi di questo tipo di raccolta sono le quantità chiaramente più grandi (intorno ai 400 gr all'anno per arnia) e la purezza del prodotto, che presenta meno residui.

» Guida completa alla propoli

Come comprare una propoli di qualità certificata

Consigli e accorgimenti su come acquistare una propoli sana, non contaminata e integra nelle sue proprietà.

Controllo della provenienza della propoli

Il primo passo è controllare il paese di provenienza della propoli. La composizione della propoli cambia di paese in paese, di aerea geografica in area geografica. Dipende dal clima, dalla topografia e dalla vegetazione locale.

Inoltre c'è da considerare il fattore inquinamento. Una propoli prodotta dove vengono utilizzati pesticidi o altri inquinanti ambientali sarà a sua volta contaminata!

Le aziende produttrici non sono tenute a segnalare il paese di produzione della propoli, ma se utilizzano una propoli italiana sicuramente lo riporteranno, in quanto fattore di qualità superiore.

Possibili fonti di contaminazione del propoli

  • Contaminazione ambientale
    come metalli pesanti, sostanze inquinanti contenute in acqua
    fitofarmaci utilizzati in agricoltura per la difesa delle colture;
  • Prodotti di difesa dell'arnia
    prodotti acaricidi che combattono, ad esempio, la Varroa destructor, un parassita che attacca gli alveari;
  • Impurità causate dal metodo di raccolta
    ad esempio, contaminazioni di particelle di vernice dell'arnia a causa del processo di raschiatura.

Metodi di produzione e lavorazione applicati dagli apicoltori

Anche i metodi di produzione e lavorazione della propoli possono influire sulla sua qualità. Occorre che gli apicoltori stiano molto attenti a tutte le sostanze che possono venire in contatto con l'alveare, tra le quali pesticidi e antiparassitari utilizzati per la difesa stessa delle arnie.

Certificazioni di controllo qualità

Al momento non essendoci certificazioni d qualità riconosciute a livello internazionale occorre orientarsi su una propoli dalla certificazione biologica, di provenienza controllata e testata in laboratori.

Quando si acquista un prodotto a base di propoli conviene optare per:

  • Propoli Bio
    la certificazione Biologica garantisce la qualità;
  • Propoli certificata
    propoli che è stata sottoposta a test in laboratori d'analisi;
  • Propoli proveniente da zone controllate
    meglio comprare una propoli proveniente da zone regolamentate. La propoli proveniente da paesi come Cina, Est Europa, Sud America non è controllata, e può contenere sostanze tossiche come il cloramfenicolo (CAP), in quanto ancora permesse e utilizzate. In Europa è proibito il suo utilizzo!
  • Propoli biologica italiana
    E' la migliore propoli che si può trovare in commercio in Italia. Conviene optare per apicoltori seri che garantiscano l'assenza di sostanze tossiche, anche tramite analisi di laboratori.
    Purtroppo in Italia la maggior parte dei prodotti a base di propoli è fatta con propoli di provenienza cinese!

» Tutte le proprietà benefiche della propoli

Domande Frequenti

Esistono delle certificazioni internazionali sulla qualità della propoli?

Al momento non ci sono certificazioni internazionali che garantiscono la qualità della propoli. La cosa migliore è optare per una propoli controllata e biologica e consultare il Certificate of Analysis (COA) che specifica l'analisi delle componenti.

Si può mangiare la propoli grezza?

Il consumo di propoli grezza è il metodo più semplice di assunzione ma deve essere effettuato seguendo alcuni accorgimenti.

Va presa a piccole dosi 2/3 volte al giorno per un massimo di 3 gr. Occorre tenerla in bocca per una ventina di minuti in modo che tutte le sostanze si rilascino interamente, evitando di masticarla (altrimenti si appiccica ai denti!)

Qual è il periodo in cui le api producono la propoli

Il periodo più produttivo è la primavera e fine estate.

La propoli scade?

La propoli, grazie alle sue componenti antibatteriche, si conserva a lungo tempo, rimanendo inalterata nelle sue proprietà. Se allo stato puro, sarebbe meglio conservarla in vasetti di vetro lontano da fonti di luce e calore.

La propoli può contenere idrocarburi policiclici aromatici?

La propoli estera non biologica può contenere sostanze tossiche come gli IPA, se prodotta in zone dall'alto inquinamento urbano e vicino a centri industriali e centrali termiche.

L'acquisto di integratori a base di propoli italiana certificata bio garantisce un prodotto sano e di qualità, senza agenti contaminanti.

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» Guida completa alla propoli

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